Un telescopio dimenticato sulla Luna passa la vita a osservare lo spazio e la Terra. Il telescopio siamo noi.
Il progetto
Il canto
del telescopio
Un lavoro di Matias Mucchi Alonso e Simone Rubino sulle lenti attraverso cui ognuno di noi guarda la realtà: filtri emotivi, maschere, punti di vista.
A volte la curiosità vince e il telescopio decide di guardare più da vicino. La percezione cambia, il filtro si trasforma e da semplice osservatore diventa protagonista. Da questo conflitto di emozioni nasce un canto: il canto del telescopio.
Luce, movimento e suono costruiscono i mondi della scena. La partitura per ensemble di percussioni di Simone Rubino ha debuttato in prima assoluta al festival Kissinger Sommer.
Ravindra ha curato il suono dello spettacolo come sound designer.



Foto: archivio SONDER Ensemble · Luca Finotello, Bologna Festival
Video
Il teaser
Con
La squadra
- Matias Mucchi AlonsoRegia, coreografia, scene, luci e percussioni
- Simone RubinoComposizione e direzione musicale
- Paxton RickettsDanza e coreografia
- Tom BetsalelPercussioni
- Pietro GutierrezPercussioni
- Lukas KuhnPercussioni
- Heechan LeePercussioni
- Moreno RapilloSound design
- Ravindra Della BinaSound designer
- Roberto MazzaroLight design
- Anastasia AngeliniRegia video
- Peter TucholskiHost
- Davide AngelilloGrafica
- Marcello MucchiArtigiano e chef